Nel paesaggio luminoso della conca d'Ampezzo, Villa Il Castelletto si inserisce con naturalezza — quasi fosse sempre stata lì. Fu costruita nel 1948 su progetto dell'architetto Luigi Vietti per i conti Chiericati Salvioni, e da subito si distinse per un carattere particolare: diverso da quello delle consuete abitazioni ampezzane.
La torretta quadrata nella parte inferiore e rotonda nella sommità — ispirata al castello di Campo Tures in val Pusteria — gli scuri delle finestre a spicchi gialli e rossi che ricordano le case tirolesi di paese: da queste caratteristiche architettoniche la casa prende il soprannome di "Castelletto". Ancora oggi è conosciuta e riconoscibile per la sua pianta quadrata e la sua aria da Tirolo.
Luigi Vietti, figura di spicco dell'architettura italiana del Novecento, scelse Cortina come suo luogo di residenza. Le sue architetture non cercavano l'effetto, ma l'equilibrio — una delle qualità più alte del suo lavoro, ancora oggi presente in ogni dettaglio di questa casa.